Airbnb apre un “Office of Healthy Tourism”

Nel tentativo di contrastare la saturazione turistica nelle principali città del mondo, Airbnb ha scelto di aprire un nuovo “Office of Healthy Tourism”. La mossa strategica è chiaramente progettata per portare i benefici economici del turismo alle piccole imprese e ai residenti locali in destinazioni fuori dai sentieri battuti, riducendo allo stesso tempo l’onere per i punti “caldi” dei vacanzieri.

Stando a quanto annunciato da Airbnb, l’office così pianificato avrà il compito di trovare nuovi modi per utilizzare la tecnologia e creare nuove destinazioni di viaggio, basandosi sul lavoro di simili iniziative precedenti. L’anno scorso, ad esempio, l’azienda ha lanciato un programma per promuovere 40 villaggi in Italia. All’epoca, parlando con Fast Company, il CEO di Airbnb, Brain Chesky, disse: “Se potessi riassumere il problema principale del viaggio, sono milioni di persone che vedranno solo alcune cose, piuttosto che milioni di persone che vedranno milioni di cose”.

L’annuncio giunge in un momento critico per Airbnb, che ha dovuto valutare attentamente il suo impatto sui mercati immobiliari nelle principali città come San Francisco e Parigi. Un report pubblicato lo scorso anno, ha rilevato che quattro delle principali aree di Parigi, situate vicino a famose attrazioni turistiche, vedevano un calo del numero di residenti, con alcuni funzionari che incolpavano le scelte di condivisione della casa, tipiche di Airbnb, per il declino. A Venezia, in Italia, circa il 9% del suo patrimonio immobiliare totale è quotato su Airbnb.

Ancora, ricordiamo come la scorsa settimana, Airbnb è stato interessato da una causa legale da parte dell’amministrazione parigina per non aver rimosso le inserzioni che non sono conformi ai requisiti legali della città. Nel frattempo, Amsterdam ha drasticamente ridotto il numero di giorni in cui i proprietari possono affittare le loro proprietà, e ad un certo punto, la città di Detroit ha considerato di vietare del tutto gli affitti Airbnb.

La società afferma che la nuova iniziativa è progettata per mitigare la pressione che il suo business sta portando nelle città e per aprire destinazioni sconosciute ai viaggiatori.

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