Bagagli, da giugno tracciamento universale per i vettori Iata

Una buona notizia per tutti coloro che viaggiano e hanno a cuore la buona sorte dei propri bagagli. Dal mese di giugno 2018, infatti, tutti i vettori Iata dovranno necessariamente adeguarsi alla Risoluzione 753, che prevede il trattamento costante di tutti i bagagli dall’inizio alla fine dei viaggi, cioè mediante check in, caricamento in stiva, trasferimenti da un vettore e l’altro, atterraggio, e così via.

Insomma, nelle intenzioni, questo nuovo approccio dovrebbe permettere a tutti i passeggeri di consegnare il proprio bagaglio con maggiore serenità, incrementando ulteriormente le opportunità di corretto ricongiungimento.

Peraltro, per effettuare tale tracciamento c’è la tecnologia Sita BagJourney, alla quale ha aderito recentemente anche la compagnia russa Aeroflot: utilizzato già da più di 400 aeroporti e da più di 500 compagnie aeree in tutto il mondo, il sistema sembra essere quello più indicato per poter allargarsi a tutte le compagnie che ancora, attualmente, non hanno ancora aderito.

Ricordiamo altresì che proprio Sita ha segnalato come la situazione globale dei bagagli stia migliorando ancora: le ultime statistiche ufficiali ci dicono che nel corso del 2016, a livello globale, sono stati riconsegnati in ritardo, danneggiati, smarriti o rubati 5,73 bagagli ogni mille viaggiatori, con una proporzione che rappresenta un miglioramento del 12,2% rispetto al record del 2015, quando i bagagli non consegnati o ritardatari furono 6,5 ogni mille passeggeri. A livello assoluto il dato 2016 sembra essere piuttosto interessante, pensando che in quell’anno hanno volato 3,77 miliardi di passeggeri, il dato più alto di sempre.

Sempre Sita ha inoltre segnalato come nel corso degli ultimi 10 anni, grazie agli investimenti tecnologici effettuati dalle compagnie del settore, e in seguito dell’ottimizzazione dei processi da parte di compagnie aeree e aeroporti in tutto il mondo, il numero di bagagli persi è diminuito in maniera costante, fino a calare complessivamente del 70% rispetto all’inizio di questo periodo di riferimento temporale.

Complessivamente, appare chiaro che sarebbe un obiettivo utopistico quello di portare il numero dei bagagli smarriti a quota zero (sarebbe un target praticamente impossibile da conseguire), ma la speranza ragionevole è comunque che a titolo assoluto gli smarrimenti siano sempre di meno. Una situazione che oltre a determinare minori disagi per i passeggeri, riuscirà altresì a evitare alle compagnie aeree e agli aeroporti un lungo numero di rimborsi e di cause legali, spesso in grado di pesare in misura notevole sui propri bilanci.

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